Torniamo su un argomento già trattato tempo fa.

Sigle, acronimi e altre abbreviazioni abbondano sia nell’inglese britannico che in quello americano.

Un lettore ci aveva giustamente fatto notare: “Provate a leggere un quotidiano in Inghilterra senza conoscere il significato di abbreviazioni come MP, PM, NHS, Cons, Lab”.

Non sempre conosciamo il significato di sigle e acronimi. In questi casi è il nostro amico Google a darci una mano. Altre volte sappiamo cosa un’abbreviazione voglia dire, ma non siamo in grado di sciogliere la sigla o l’acronimo.

Vi propongo un gioco. Quante di queste 10 abbreviazioni riuscite a sciogliere?

Be honest, please!

 

  1. A.K.A.

Partiamo con una sigla facile facile. E’ il corrispettivo inglese dell’avverbio latino alias.

Esempio: Veronica Ciccone, a.k.a. Madonna.

Le lettere iniziali stanno per also known as. Questa abbreviazione precede sempre pseudonimi o soprannomi.

   

       2. ETA (se si parla di orari) 

Ho appuntamento con un amico inglese nei pressi della stazione metropolitana di Bond Street a Londra. Da buon britannico, il mio amico mi manda un messaggio tre quarti d’ora prima dell’incontro: “what’s your ETA?”. Cosa diavolo vuole dire? – mi chiedo. Magari sta imparando l’italiano e ha dimenticato di mettere l’accento sulla a. Ma non ha senso che un amico che conosco da tempo mi chieda l’età. Chiedo a my friend Google, va’!

ETA sta per Expected Time of Arrival…. It’s so typically british!

       

        3. EOD (dopo una data)

Chi lavora con progetti a scadenza sarà già molto pratico di questa sigla. Sta per End Of the Day , cioè  “entro la fine della giornata”.

Esempio: delivery by 12 June EOD

 

         4. FOMO (psicologia)

Se controllate ossessivamente il vostro smartphone alla ricerca di messaggi e notifiche, molto probabilmente siete già affetti da FOMO, cioè Fear of Missing Out. E’ un acronimo con cui gli psicologi definiscono una forma di ansia sociale, la paura di essere tagliati fuori o di perdersi qualcosa di importante. Sono stato chiaro? Oh my God, did I miss anything?

     

         5. LASER

Ebbene sì, anche laser è un acronimo. Sappiamo tutti più o meno cosa sono i raggi laser, no? Se non lo sapete cercatevelo, perché non saprei spiegarvelo. Qui mi limito a dirvi che laser sta per Light Amplification by Stimulated Emission of Radiation. Birra pagata a chi è in grado di ricordarselo a memoria.

 

        6. BST (se si parla di orari)

Ok, qui chi vive o ha vissuto in Inghilterra è un po’ avvantaggiato. Lo si trova spesso dopo l’indicazione di un orario. Ad esempio 8pm BST. Sta per British Summer Time, quella che noi chiamiamo ora legale e che usiamo da marzo a ottobre. Quest’abbreviazione è in uso in Inghilterra, in America si preferisce DST (Daylight Saving Time)

 

 

        7. EMEA (lessico professionale)

Questo acronimo sarà molto familiare ai “professional“,  soprattutto coloro che si occupano di vendita, marketing e business in generale. L’abbreviazione, che indica una zona geografica, sta per Europe, Middle East and Africa.

 

        8. SEO (gergo di Internet)

Da blogger, faccio finta di essere esperto di SEO. L’acronimo si usa ormai abitualmente nell’ambito digitale per definire la Search Engine Optimization, cioè ottimizzazione per i motori di ricerca. In sintesi è l’insieme di quelle tecniche che aiutano un sito Internet ad avere posizioni migliori nelle pagine dei risultati di ricerca sul web, attraverso i motori di ricerca.

         

        9. Ob/ Gyn (in ambito medico)

Quando la mia amica americana mi ha detto “I have an appointment with my Ob Gyn”, pensavo si dovesse vedere con il suo personal trainer (avevo capito gym). E invece Ob Gyn sta per Obstetrician Gynecologist, (ostetrica/ginecologa).

       

         10. NATO

Roba del secolo scorso, è vero. Ma, almeno per il momento, resiste ancora. E’ la sigla con cui si indica il “patto atlantico”, l’alleanza firmata dai paesi occidentali dopo la Seconda guerra mondiale. Ma sapete sciogliere l’acronimo?

NATO sta per North Atlantic Treaty Organization.