L’italiano che si trasferisce oltre Manica e decide di vivere nel Regno Unito per un periodo più o meno lungo, va incontro a una serie di sorprese, frustrazioni, cambiamenti.

 

ABBIGLIAMENTO

Chi è arrivato da poco in Inghilterra continua per un certo periodo a mantenere lo stile italiano. Vestiti e accesssori rigorosamente abbinati, sciarpa o pashmina per proteggersi dal vento. Di solito gli italiani sono più coperti degli altri. Pensano che Londra sia estremamente fredda, per poi accorgersi che il freddo pungente, almeno nel sud dell’Inghilterra, dura giusto qualche settimana tra gennaio e febbraio.

Già dopo qualche mese i più modaioli si lasciano tentare dallo stile hypster. I colori non esistono più. Molti optano per un look monocromatico. Nero, soprattutto. Magari le scarpe bianche, ma nulla di più. Jeans e pantaloni si fanno stretti e corti. Sermpre più corti. Meglio se con il risvolto. Chi ama i colori al limite si concederà una camicia rossa o verde in stile scozzese. Le ragazze italiane provano a imitare le amiche inglesi, uscendo senza calze il sabato sera, anche in pieno inverno. Poi tornano a casa per infilarsi un comodo jeans.

L’attenzione per i dettagli in alcuni svanisce. Il ferro da stiro, prima assolutamente necessario, finisce in cantina. Si fa largo lo stile out of bed. Ma per quanto possa lasciarsi andare, l’italiano non raggiungerà mai i picchi del suo coinquilino inglese: andare a comprare il latte nel negozio sotto casa in pantofole e vestaglia.

 

CIBO

Bacon a colazione?  – si chiede inorridito l’italiano appena sbarcato in Inghilterra. Dopo poche settimane è già pronto a iniziare la sua giornata con uova e salsiccia. Quando capisce che non risucirà a trovare un caffè espresso decente da nessuna parte, si butterà sul caffè macchiato e il flat white. La metamorfosi sarà completa quando ordinerà un cappuccino dopo pranzo. Si vanta con i suoi amici italiani di aver imparato a mangiare di tutto, pientanze da ogni parte del mondo. “Posso fare tranquillamente a meno di pizza e pasta”. Nel fine settimana però è disposto a fare un’ora di coda per entrare in pizzeria. E quando torna dalle vacanze in Italia, si porta un bagaglio in più carico di formaggi, salumi e prodotti tipici regionali.

 

LINGUA

“Voglio imparare l’inglese, quindi italiani alla larga da me”. Quando l’italiano arriva in UK si autoimpone di evitare i suo connazionali come la pesta bubbonica. Quando cerca una stanza da affittare la prima domanda che fa è : “Ci sono italiani in casa?“. Questo proposito dura giusto qualche settimana. Quando si rende conto che troverà italiani ovunque, si rassegnerà all’idea di dover accettare pacificamente la cosa.
Con il passare del tempo, preso da un attacco di malinconia, si scriverà anche sui vari gruppi di meetup o di Facebook, che riuniscono italiani. Nei social network ovviamente criticherà i suoi connazionali rimasti in Italia e non smetterà di postare foto in cui è felice e si sta divertendo un sacco. Peccato che la foto risale almeno a due settimane prima. Ora passa il sabato sera a casa perchè ha finito i soldi.
Caso a parte sono gli italiani che sono in Inghilterra già da qualche anno. Dopo lo shock iniziale di non saper parlare una lingua che si pensava di conoscere, cominciano a dire qualche frase in inglese e si sentono fluent. La categoria peggiore sono quelli che, anche quando incontrano italiani, insistono a voler parlare inglese. Quando chiedi: “Sei italiano?”, ti rispondono “Yes, I’ m from Rome”. Why??? Chi invece è felice di parlare italiano, in realtà parla una lingua che farebbe rivoltare nella tomba Dante e Manzoni. “Sei off stasera?”, “Aspetta, devo fare il top-up dell’Oyster card”. “Hai applicato per quel lavoro?”. Non è più italiano. Si chiama angliano.

 

REGOLE

L’italiano è tendenzialmente anarchico e profondamente refrattario alle regole. Quando arriva in Inghilterra e si accorge che le regole rendono la vita più facile, diventa rigido e legalista. Guarda gli altri italiani con disprezzo se non rispettano la fila all’ingresso di una discoteca o se mettono i piedi sui sedili dell’autobus. Quando è ubriaco però la sua italianità viene fuori. Fuma una sigaretta e butta la cicca per terra con nonchalance. E quando il vigile gli fa una multa salata per questo, bestemmia i morti di Sua Maestà Elisabetta e di tutta la famiglia reale.